L’approccio data-driven applicato al settore del turismo si conferma un imperativo per l’anno in corso. A metterlo in luce è The Data Appeal Company, team internazionale di oltre 50 persone che ogni minuto analizza 5 milioni di contenuti online e che ha mappato oltre 251 milioni di punti di interesse in più di 180 paesi.

Secondo quanto riportato dall’azienda fiorentina, “il mondo del turismo evolve con estrema rapidità e le nuove tecnologie stanno stravolgendo il classico processo d’acquisto”. Analisi dei dati, dunque, e utilizzo degli stessi per la creazione di “vere e proprie consulenze personalizzate con tanto di scelta di itinerari e strutture” dovranno fare da traino al 2024 appena iniziato.

Per quanto riguarda il come fare, il team di The Data Appeal Company consiglia di restare aggiornati sui trend di mercato, monitorare l’andamento dei flussi turistici nelle destinazioni e integrare le ultime tecnologie, per muoversi al passo coi tempi. A questo va aggiunto che il vantaggio è di chi sposta la prima pedina, anticipando le richieste del mercato prima ancora che queste siano effettivamente manifeste. Proprio con i dati è possibile infatti individuare bisogni o trend ancora latenti e sviluppare di conseguenza una strategia mirata. Appunto, data-driven.

A proposito di analisi dei dati e di quanto potenziale si nasconda su questo terreno spesso poco battuto (e, se vogliamo, in alcuni casi pure “arido”), The Data Appeal Company in un recente articolo del proprio sito web, ha stilato una lista di sei importanti vantaggi, che poi a ben vedere sono veri e propri consigli. Si tratta in realtà di linee guida destinate ai tour operator e che, tuttavia, la nostra redazione ha visto perfettamente declinabili per le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere. Li riportiamo di seguito:

 

1. Comprendi meglio i bisogni e le preferenze del cliente finale

Analizza le recensioni e i dati aggregati di sentiment, i flussi turistici e le informazioni sull’occupazione per creare un profilo esatto dei tuoi clienti target.
Cosa apprezzano? Dove amano dormire e mangiare? Quali attrazioni visitano e cosa ne pensano? Come cambiano le preferenze in base alla provenienza?
Avere queste informazioni ti permetterà di creare pacchetti ed esperienze in linea con i loro gusti.

 

2. Valuta e ottimizza il tuo catalogo

Analizza la reputazione di ogni singola struttura, ristorante e attrazione presente nel tuo catalogo per capire cosa togliere, cosa tenere e cosa valorizzare. In base alle preferenze dei viaggiatori, individua nuove esperienze, nuovi alberghi e nuove località da mettere a catalogo.
Analizzando questo tipo di dati, potresti scoprire perle nascoste che i tuoi competitor non hanno e che solo tu potrai proporre ai clienti. (Per le strutture ricettive, la Redazione de Il Tourista consiglia di riferire le pratiche proposte ai propri servizi interni e ad attività o esperienze di cui gli ospiti possono usufruire nelle vicinanze).

 

3. Supera le aspettative dei viaggiatori

Se organizzi il tuo catalogo e le tue offerte seguendo la percezione dei viaggiatori, sarai in grado di creare pacchetti e offerte ritagliate su misura in base alla tipologia e la provenienza di ogni gruppo. Questo aumenterà le possibilità di vendita, di profitti, di soddisfazione e di fidelizzazione del cliente finale.

 

4. Anticipa i trend di mercato per restare all’avanguardia

In un contesto così soggetto ai cambiamenti repentini come quello turistico, è essenziale restare aggiornati e flessibili. Analizzare i dati previsionali sulle ricerche e le prenotazioni aeree, sull’occupazione e le tariffe alberghiere, aiuta i tour operator a sapere con mesi di anticipo come varieranno i flussi. Potrai capire i trend in base al paese di origine dei viaggiatori e alla stagionalità. Questo ti aiuterà a migliorare le offerte a catalogo e individuare nuove opportunità che prima non avevi considerato.

 

5. Ottimizza le attività di marketing

Se conosci il tuo cliente ideale, sai anche come attirare la sua attenzione. Ottimizza le tue campagne di marketing sui social o sui motori di ricerca mettendo in mostra le offerte perfette per il cliente finale, le destinazioni più indicate e i resort più apprezzati. In questo modo, ottimizzerai al massimo la distribuzione del budget e il ritorno sull’investimento (ROI) online.

6. Migliora l’esperienza sul tuo sito o portale

Avere accesso ai dati reputazionali potrebbe rivelarsi utile anche per arricchire il tuo sito. Perché non indicare il Sentiment di ogni struttura o di ogni attrazione durante la fase di acquisto o all’interno di un preventivo online?
Più informazioni di valore avranno i tuoi clienti a portata di mano, più sarà facile per loro prenotare.

Secondo quanto prospettato, il binomio dati + intelligenza artificiale sarà la chiave per competere nel mercato turistico durante tutto l’anno. In maniera oggettiva (e realistica) aggiungo che il fattore umano va sempre e comunque tenuto in considerazione, ancor più quando si tratta di decisioni e questioni primarie relative all’impresa.

Dati sì, metriche pure ma quando c’è bisogno di dare un colpo di timone, niente sostituisce l’apporto di un essere in carne, ossa e cervello.

O, perlomeno, questo è quello che ancora dicono i dati.

 

 

Immagine in evidenza di 8photo su Freepik

© Riproduzione riservata