Ancora nuovi obblighi per le locazioni con finalità turistiche e per quelle brevi non superiori a 30 giorni: a partire dall’8 dicembre 2023, giorno di approvazione del Dl Anticipi, è scattata non solo l’imposizione di ottenere un Codice Identificativo Nazionale (CIN) per combattere il turismo abusivo ma anche quella di esporlo in maniera chiara e visibile al di fuori dello stabile che le ospita.

I passi da compiere per non incappare in penalità sono quindi la richiesta di un CIN che riconosca la piena legalità dell’esercizio e l’apposizione di una targa a cura del proprietario dell’immobile. Il tutto con un occhio attento alle norme e ai vincoli urbanistici e paesaggistici. Non è raro che la stringa alfanumerica di 16 cifre che compone il Codice Identificativo Regionale sia pubblicata anche all’interno dei portali che le singole regioni italiani mettono a disposizione per l’invio dei dati statistici sui flussi turistici, anche se per conferma ufficiale è sempre meglio fare appello agli uffici regionali di competenza.

Le sanzioni per inadempienza non sono delle più leggere: si va da 800 a 8mila euro in caso di incongruenza o mancanza del Codice Identificativo Regionale e da 500 a 5000 euro in caso di non ottemperanza ai vincoli urbani e paesaggistici.

A proposito degli obblighi imposti dal Dl Anticipi, vale la pena porre attenzione anche all’articolo 13-ter comma 7, secondo il quale – come ricordato nell’articolo che Il Sole 24 Ore ha dedicato all’argomento il 17 gennaio 2024, “le unità immobiliari affittate per brevi periodi, se gestite in forma imprenditoriale (quando il proprietario affitta più di quattro appartamenti), in base all’articolo 13-ter comma 7, devono essere dotate di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio funzionanti nonché di estintori portatili a norma di legge da ubicare in posizioni accessibili e visibili, in particolare in prossimità degli accessi e in vicinanza delle aree di maggior pericolo in ragione di uno ogni 200 metri quadrati o frazione, con un minimo di un estintore per piano. Anche qui le sanzioni non sono delle più leggere: la violazione è punita con un’ammenda da 600 a 6mila euro”. In questo caso però l’obbligo ricade sul proprietario/imprenditore e l’amministratore non è tenuto ad acquisire alcuna dichiarazione né ad effettuare controlli in materia del rispetto degli obblighi.

 

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