Fa ancora discutere l’emendamento Puletti approvato a fine 2023 dal Consiglio Regionale dell’Umbria che ha reso possibile il transito con qualsiasi veicolo a motore nei sentieri, nelle mulattiere e nei viali parafuoco dove non siano già poste tabelle di divieto. Se la regione green per antonomasia sta puntando molto su turismo sostenibile, importanza dei cammini (al quale abbiamo dedicato questo articolo) e approcci “slow”, alcune delle scelte dei vertici non incontrano nel quotidiano il favore di abitanti e turisti.

A dire la sua questa volta è un utente di Instagram che nella giornata di sabato 9 febbraio ha postato sul proprio profilo un video che di tante spiegazioni non ha bisogno: si tratta della ripresa di un gruppo di crossisti che con mezzi a motore stava attraversando i prati sommitali della Zona Speciale di Conservazione Monti Maggio – Monte Nero in Umbria, con conseguenze sicuramente non trascurabili dal punto di vista dell’inquinamento ambientale e acustico.

“Condivido questo video affinché si sappia dello SCEMPIO che da molti giorni sta coinvolgendo la nostra Regione” esordisce l’utente, riferendosi appunto alla libera circolazione di mezzi a motore sui sentieri.

Nella descrizione che accompagna il post viene poi lanciato un affondo sulla lampante contraddizione tra il turismo sostenibile, decantato e servito in tutte le possibile salse, e il contestato via libera che secondo Puletti “pone fine ad una normativa che si prestava finora a diverse interpretazioni e che limitava fortemente le potenzialità delle nostre montagne e colline”.

 

I motivi su cui interrogarsi e la biodiversità da salvare

“Il perché stia succedendo questo non me lo spiego, dato che in Umbria si sta diffondendo sempre di più il turismo eco-culturale in mobilità dolce, rendendo questa normativa alquanto impopolare e politicamente pretestuosa, – incalza il testo a corredo del video – posso però dichiarare uno dei motivi per cui il transito a motore, con gomme tacchettate, è gravemente dannoso: i prati sommitali ad esempio (come nel video, peraltro in zona SIC), sono un delicato ecosistema entro cui vivono particolari e specifiche piante, animali, organismi che necessitano di un bassissimo impatto antropico. Alcuni di questi si stanno lentamente reintroducendo nel ‘cuore verde’ dopo i danni del sec. XX e sono oggetto di costanti studi scientifici per la salvaguardia della biodiversità”

 

Il precedente – La lettera del CAI alla Regione Umbria

Già il 22 febbraio scorso era stata diffusa la lettera aperta che Antonio Montani, presidente generale del Club Alpino Italiano, aveva inviato alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, con la quale veniva richiesto un ripensamento da parte della giunta da lei guidata rispetto all’emendamento Puletti. Secondo Montani, infatti, “il passaggio su un sentiero di un mezzo motorizzato provoca danni spesso irreparabili e mortifica il prezioso lavoro dei volontari”.

Tornando al post di denuncia diffuso su Instagram, l’utente conclude: “Non me ne vogliano, ma penso che anche tra i crossisti nessuno, con un minimo d’informazione e coscienza, si azzarderebbe a mettere in pratica questa aberrazione.
Uniti e contrari!”

 

Immagine in evidenza: Filippo Baglioni, Redazione Il Tourista

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