Considerare l‘accoglienza come il nuovo paradigma del marketing turistico. Questo l’obiettivo dell’incontro di formazione e confronto organizzato dall’Assessorato al Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Assisi insieme a Incipit Consulting nel pomeriggio di martedì 5 marzo 2024 all’Hotel Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli.

Molti gli operatori turistici del territorio presenti all’evento introdotto dalla giornalista Fabiola Gentili, responsabile della comunicazione dell’Ufficio Turismo e Marketing Territoriale, ed entrato nel vivo con l’intervento di Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, che ha sottolineato come come la città “faccia accoglienza” in senso pratico e attivo. L’idea, condivisa anche dall’Amministrazione Comunale e quella di passare da paradigma del turismo a città dell’accoglienza, con l’obiettivo di far star bene chi la visita e, ancor meglio, la vive. Fulcro di tutto: l’innovazione e la capacità di applicazione nel contesto dell’accoglienza.

Nel suo intervento, Proietti ha anche spiegato l’importanza del concetto che si cela dietro a una semplice parola, quasi scontata, mettendo in luce il processo con cui i visitatori possono anche diventare amici del luogo, in questo caso Assisi, ed essere considerati veri e propri cittadini, seppure temporanei. Non è mancato modo di specificare che il centro storico sarà reso più accogliente con l’obiettivo di diventare “una Assisi per tutti”, accessibile anche a persone con mobilità ridotta o più fragili, seguendo le caratteristiche del modello di città universale. Le tempistiche? Tutto nel giro di due anni, per arrivare pronti al 2026, ottavo centenario della morte di San Francesco e, ancor prima, alle celebrazioni del Giubileo 2025.

E, a proposito di accessibilità, dal 14 al 16 ottobre 2024 si svolgerà in Umbria il primo G7 “Inclusione e Disabilità”. La Ministra Alessandra Locatelli, in visita ad Assisi nelle prime fasi di preparazione dell’evento, ne ha parlato nell’intervista rilasciata alla rivista San Francesco Patrono d’Italia, il mensile edito dai frati del Sacro Convento, di cui è in uscita in questi giorni il numero di marzo. «Nei tre giorni dell’evento – ha dichiarato –, per la prima volta, ci sarà un’accoglienza delle delegazioni ministeriali aperta a tutti. Il primo giorno, ad Assisi, potranno partecipare la cittadinanza, il mondo delle scuole e del terzo settore».

Sul piano dei risultati già ottenuti, i primi numeri sono stati stati messi sul piatto da Fabrizio Leggio, assessore al Turismo e Marketing territoriale di Assisi, che ha presentato l’imposta di soggiorno come potenziale strumento anziché deterrente, utile per la creazione di eventi, promozione e migliorie per la città. Parlando dei fondi del PNRR, Leggio ha svelato il progetto di eleggere la Rocca Minore di Assisi a porta ufficiale di accesso alle meraviglie del parco del Monte Subasio. Sulla scia dell’innovazione introdotta dal Sindaco Proietti, è stato ribadita la collaborazione con TIM e Olivetti per la rilevazione di dati statistici e per la profilazione delle diverse tipologie di turista che hanno raggiunto e  raggiungeranno Assisi.

Anche in questo caso si è parlato di obiettivi: secondo Leggio il modello introdotto negli ultimi tempi in cui l’outdoor incontra il turismo esperienziale e culturale si è rivelato vincente ed è da perseguire nel prossimo futuro. A tal proposito, si vede indispensabile la creazione di un prodotto-evento che punti a valorizzare i sentieri e i luoghi più suggestivi. Altro obiettivo primario per Assisi, secondo Leggio, è la promozione e comunicazione sul fronte dell’enogastronomia di Assisi che “ha molto da sviluppare e raccontare”. Il Comune di Assisi ha, tra l’altro, reso noto di aver avviato collaborazioni con l’Istituto Alberghiero di Assisi e con l’Associazione di Promozione Enogastronomica “Umbriamoci”, annunciando anche la nascita di un prossimo festival della cucina umbra che si svolgerà proprio ad Assisi.

La parola è passata poi a Patrizia Laloni, dirigente Affari generali, Entrate e Tributi, Cultura, Turismo del Comune di Assisi, che ha evidenziato quanto negli ultimi anni il numero degli alberghi sia diminuito (-3%), insieme a quello degli agriturismi (-5%) e dei B&B (-17%) in favore degli affitti brevi (+73%). Le strategie e gli strumenti utilizzati dal Comune di Assisi in tema di marketing turistico e comunicazione sono stati invece presentati dagli interventi di Giulio Proietti Bocchini, responsabile ufficio turismo e marketing territoriale e da Fabiola Gentili, Comunicazione Ufficio Turismo e Marketing territoriale. Tra i diversi mezzi già messo in campo, il già citato algoritmo di rivelazione presenze in collaborazione con TIM e Olivetti che ha permesso un’attenta e reale profilazione del turista tipo, l’organizzazione di eventi che ponessero al centro il territorio del Monte Subasio e l’ideazione di nuovi attrattori quali “le pietre parlanti”, inseriti in un percorso di valorizzazione dei luoghi francescani con itinerari naturalistici ed esperienziali che vedranno la luce entro fine 2025.

Capitolo a parte quello dei siti internet e dei canali social a servizio della città di Assisi. Fabiola Gentili ha infatti ricordato la creazione di nuovi siti e piattaforme oltre che l’importanza di una comunicazione crossmediale. Certo è che da questo intervento sarebbe stato gradito, e sicuramente più stimolante, ottenere dati più vicini a indicatori chiave di prestazione piuttosto che vanity metrics che puntano più a impressionare che a informare, anche se il messaggio lanciato rimane (piuttosto) chiaro: Assisi c’è e per il turismo ha fatto, sta facendo e farà davvero molto.

 

 

“Buongiorno e buonasera non è accoglienza, è solo buona educazione”.

 

Al momento di prendere il microfono, Giancarlo Dall’Ara, esperto di marketing e accoglienza nei borghi oltre che ideatore del modello di ospitalità diffusa, ha esordito con queste parole, ponendo attenzione sull’effettiva difficoltà di creare un clima di accoglienza. Durante l’intervento più atteso dell’evento, Dall’Ara sì è focalizzato sulla differenza tra turista e invitato, sostenendo che a nessuno piace effettivamente essere definito “turista” e che in molti casi questa etichetta può suonare ai limiti del dispregiativo. In sintesi: chi visita città o attrazioni vuole essere riconosciuto come persona ancora prima che come cliente, si aspetta di ricevere consigli al posto di perentorie, spesso mal poste, istruzioni e che soprattutto si muove in base a tre forti motivazioni:

  • il bisogno di relazioni;
  • quello di scoperte;
  • l’impatto delle passioni;
Giancarlo Dall'Ara durante il suo intervento
Giancarlo Dall’Ara durante il suo intervento

 

Attraverso la riflessione di Giancarlo Dall’Ara, i partecipanti hanno avuto modo di apprezzare anche l’evoluzione del turismo digitale: partendo dalla fase dei turista aumentata, ovvero sia colui che grazie a uno smartphone ha sostituito la cartolina con fotografie da far vedere e postare a prova del compimento del rito della vacanza, si è passati al turista coinvolto, colui che toccando con mano gli aspetti aspetti della cultura locale e vivendo esperienze, riesce a rendere il proprio soggiorno o la propria visita ancor più memorabile. L’ultima fase è quella del turista scopritore, vale a dire colui che decide di non omologarsi alla massa accontentandosi del monumento o dell’attrazione stereotipata ma che va alla ricerca attiva di un luogo nascosto o di una caratteristica peculiare da poter poi consigliare alla propria cerchia.

Dopo aver esposto punto per punto una lista di 10 consigli pratici per una buona accoglienza (di cui avremo modo di parlare in un prossimo articolo), l’esperto di marketing e Presidente Alberghi Diffusi ha concluso invitando gli operatori turistici a condividere, tutti e quanto più possibile, il proprio sapere e le proprie idee, per un confronto sempre attivo e funzionale sul concetto di accoglienza.

Tutti possono farlo – ha chiuso Dall’Ara dal palco della Sala Congressi dell’Hotel Domus Paris di Assisi – ma insieme è meglio”.

 

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