“Il mio tessssoooro!”

Chi non riconoscerebbe questa citazione in mezzo a milioni di altre?

Ho già svelato in qualche modo il tema di oggi, ma cosa c’entra il famoso J.R.R. Tolkien con la Città di Assisi?

Ebbene, molti di voi forse non lo sapranno ma nel 1955 lo scrittore intraprese un viaggio in Italia passando per Milano, Venezia, Firenze e anche per la nostra amata Assisi!

Prima di arrivare nella città di San Francesco si sarebbe dovuto fermare a Firenze, ma un ritardo del treno (strano di questi tempi, no?) gli fece rimandare questa tappa in favore di Assisi. L’11 Agosto 1955 durante i festeggiamenti di Santa Chiara, il celeberrimo scrittore e sua figlia Priscilla si immersero completamente nella vita assisana.

Entrambi rimasero meravigliati e stupiti dalle bellezze e dalla vita della città. Sua figlia Priscilla scrisse inoltre che suo padre amava ritirarsi in preghiera a San Damiano e a San Pietro, come se avvertisse una gran pace dello spirito.

Ed è proprio qui che ricevette le bozze per le correzioni finali de “Il ritorno del re” terza ed ultima parte de “Il Signore degli Anelli” che fu poi pubblicato ad Ottobre dello stesso anno.

Durante quegli anni Tolkien era un autore quasi sconosciuto e le sue opere erano lette da una cerchia ristretta di appassionati, in netto contrasto con il valore che hanno assunto oggi.

Moltissimi i seguaci e gli appassionati della saga ma uno in particolare ha attirato la nostra attenzione: Padre Guglielmo.

Sacerdote francescano docente di teologia che da anni approfondisce le radici spirituali dell’opera di Tolkien. Ha difatti scritto un libro intitolato “Tra San Francesco e Tolkien” e si può dire un’autorità fra gli studiosi del settore, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Gandalf il Grigio”.

Come omaggio a uno dei più influenti autori e creatore di sogni del mondo, nel giugno del 2005 la Società Tolkeniana Italiana organizzò il convegno ‘Tolkien ad Assisi – 50’della sua visita e del ‘Ritorno del Re’ – mezzo secolo di fascino crescente’, presso la Casa Frate Jacopa a Santa Maria degli Angeli e in occasione del cinquantesimo anniversario della sua visita nella città Umbra.

 

Immagine in evidenza di Sara Bertoni

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