(F.B.) Pesaro, Capitale Italiana della Cultura 2024, è pronta ad accogliere visitatori, nazionali e non, puntando sul concetto di bellezza. La città, già proclamata vincitrice il 16 marzo 2022 tra le candidate, ha deciso di farsi portatrice dello splendore espresso, oggi più che mai, dal binomio tra arte e cultura.

“L’intento è quello di tenere insieme la sfera della sostenibilità e quella della cultura, proprio come due facce della stessa medaglia”. Queste le parole del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, intervistato  dalla Redazione de Il Tourista, che ha sottolineato come il 2024 sia “un anno per noi straordinario, a partire dalla bellissima cerimonia di apertura con il Presidente Mattarella a cui hanno partecipato più di ottomila persone. Per Pesaro questa proclamazione è un grande orgoglio, abbiamo la responsabilità di essere Capitale Italiana della Cultura per un anno, un tempo che può cambiare anche per un decennio il sistema economico locale”.

E, a proposito di sostenibilità, il sindaco ha parlato ai nostri microfoni anche della Biosfera, “icona di Pesaro 2024 inaugurata il 24 febbraio scorso”. Si tratta di un’installazione artistica posta nella piazza del Popolo: una sfera dal diametro di 4 metri e rivestita da 2 milioni di Led che con proiezioni interattive coinvolge gli spettatori in un’esperienza multisensoriale. Su questo fronte, la questione del cambiamento climatico viene messa particolarmente in luce: molti dei contenuti resi visibili dalla Biosfera prenderanno forma con dati satellitari che – una volta elaborati dall’intelligenza artificiale – si visualizzeranno in vibranti composizioni estetiche.

 

La Biosfera nella Piazza del Popolo a Pesaro durante una delle proiezioni | © 2024 | Immagine: Redazione Il Tourista

 

Parlando dei valori che Pesaro porterà ai suoi cittadini, residenti e “temporanei”, Matteo Ricci non ha dubbi: “Sicuramente vogliamo trasmettere la cultura della provincia italiana che investe sulla qualità dell’esperienza e sulla bellezza del territorio. Il valore più importante, però, è un altro: la pace. Siamo circondati dalla guerra, abbiamo dedicato la nostra vittoria alla città di Kharkiv, una città ucraina possiamo definire vicino a noi, anche perché si tratta di un territorio della musica inserito nella rete UNESCO. L’apertura a Capitale Italiana della Cultura l’abbiamo invece dedicata a Rafah, città gemellata con Pesaro da molti anni e facente parte della Striscia di Gaza, che in questo momento sta vivendo una situazione drammatica. Sicuramente il tema dell’ambiente e il tema della cultura saranno al centro insieme ma ci saranno momenti in cui rilanceremo la cultura della pace perché ce n’è, sinceramente, un estremo bisogno”.

 

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, intervistato da Il Tourista su Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024 | © 2024 | Immagine: Maurizio Baglioni

 

Spazio ai visitatori della città che non saranno considerati meramente dei turisti (durante l’intervista il sindaco della città li aveva già definiti come ‘cittadini temporanei’, ndr) ma che saranno chiamati a prendere parte a vere e proprie esperienze a Pesaro e nei diversi comuni della provincia. “È una grande occasione per scoprire tutto l’intero territorio provinciale, innanzitutto per le esperienze, non solo culturali ma anche enogastronomiche, sensoriali, sportive e di benessere. Il nostro ambiente ben si presta: che sia mare, montagna o collina racconta in maniera genuina la storia della nostra terra, la grande cultura del fare, le nostre imprese. Non solo: a emergere sarà anche la grande cultura della solidarietà del mondo del volontariato, che è un altro elemento del quale siamo estremamente orgogliosi. Quindi tante cose belle da vedere, tante cose buone da mangiare, ma complessivamente un territorio da scoprire

 

Immagine in evidenza: Redazione Il Tourista

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