Questo giornale, l’abbiamo capito tutti, è incentrato sul turismo, sulle sue sfaccettature, i cambiamenti e le statistiche. Ma oggi vogliamo tornare al principio:

 

“Ilaria, devo partire, che devo fa’?”

 

In questo articolo varerò alcuni consigli per un viaggio consapevole, sono consigli un po’ diversi dal solito “ricordati di portare lo spazzolino”. Che poi, per carità, sarà utile anche quello, ma oggi andiamo ancora più sullo specifico. Alcuni di queste raccomandazioni sono basate su ricerche e altre su esperienze personali (ahimè…).
Sono pessimista di natura, quindi per me ogni cosa andrà storta, non posso pensare che ci sia gente capace di arrivare all’aeroporto un’ora prima. Vi invidio, sappiatelo, ma mi spaventate.

Tornando a noi, viaggiare è un’esperienza meravigliosa (soprattutto quando tutto va per il verso giusto) ma non si tratta solo di fortuna. Ecco dunque qui di seguito alcuni consigli pratici:

 

  • Informatevi SEMPRE sulle leggi del paese che state visitando (esperienza personale, anche se no, non ho la fedina penale sporca). Rimarrete stupiti e interdetti da ciò che scoprirete. Consiglio anche di leggere qualche guida per scoprire il modo di salutare e le usanze della buona educazione che non fa mai male;

 

  • Informatevi sulla situazione del paese in cui viaggiate, meglio non farsi prendere alla sprovvista da disordini locali o emergenze;

 

  • Imparate sempre almeno tre frasi della lingua locale. Non dico di saper comporre un’intera frase ma almeno , no, grazie. Meglio ancora se foste ferrati su frasi di emergenza che potrebbero tornarvi utili. E ricordatevi: non tutti parlano inglese;

 

  • Comunicate sempre i vostri spostamenti a qualcuno di cui vi fidate, mamma, papà nonno, gatto chi volete ma ditelo a qualcuno;

 

  • Abbiate sempre e dico SEMPRE un piano B per TUTTO. Per il viaggio, per il soggiorno, per gli spostamenti, in caso il vostro bagaglio venga smarrito all’aeroporto, (…). Meglio essere preparati così da non farvi rovinare la vacanza (e restare senza mutande);

 

  • Portate ovunque medicinali per il dolore o i disturbi intestinali. Mentre gli antibiotici sono generalmente a portata di mano in tutto il mondo, i principi attivi che curano le infiammazioni non sono altrettanto universali;

 

  • Stipulate un’assicurazione, ma di quelle serie, leggete le clausole e non fermatevi alla prima, soprattutto se si tratta di un viaggio all’insegna dell’avventura.

 

E, ultimo ma non meno importante: non accettate caramelle dagli sconosciuti!

 

Immagine in evidenza: mdjaff

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