Fenomeno in forte crescita negli ultimi anni, il turismo dei cammini è caratterizzato da un aumento significativo di viaggiatori che scelgono di percorrere itinerari storici, culturali e spirituali a piedi. Al contrario di quanto si possa pensare, negli ultimi anni questo fenomeno turistico si è mosso non più esclusivamente su terre di pellegrinaggio religioso, iniziando ad attrarre anche appassionati di natura, sport e cultura.

Secondo i dati dell’Associazione Europea Vie Francigene, il numero di pellegrini lungo l’antico itinerario che attraversa Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia è cresciuto esponenzialmente, passando da poche migliaia negli anni ’90 a oltre 50.000 nel 2019. La pandemia ha temporaneamente ridotto il flusso, ma il trend di crescita è ripreso vigorosamente nel 2022. Tale percorso è infatti la meta più nota in quanto a turismo del cammino in Italia, attraversando la penisola da nord a sud. Seconda a questa troviamo il Cammino di San Benedetto che collega Norcia a Montecassino. Anche il Cammino di Santiago ha visto numeri record, con oltre 300.000 pellegrini registrati nel 2019.

 

Questi percorsi non solo attraversano città d’arte e borghi storici, ma anche paesaggi naturali di rara bellezza, contribuendo alla riscoperta di luoghi spesso trascurati dal turismo di massa. La crescita del turismo dei cammini è legata a diversi fattori, tra cui un rinnovato interesse per il turismo lento e sostenibile. Molti viaggiatori cercano esperienze autentiche e personali, lontane dal turismo più statico e commerciale. Il miglioramento delle infrastrutture e la promozione attraverso i social media e i blog di viaggio hanno contribuito a rendere questi percorsi più accessibili e ad aumentare l’attrattiva verso diversi tipi di target.

Le destinazioni lungo i cammini, infatti, hanno investito per migliorare l’accoglienza dei pellegrini e dei turisti itineranti. Sono stati creati nuovi ostelli, B&B e agriturismi, deputati al servizio di specifiche offerte per i camminatori: trasporto dei bagagli, pasti energetici, e la garanzia di uno stile di accoglienza che possa assecondare l’ospite reduce da prolungati sforzi fisici. Molte località hanno inoltre sviluppato applicazioni e guide digitali per facilitare l’organizzazione del viaggio lungo il cammino.

 

Grazie a queste ottimizzazioni, quelli che in passato erano cammini principalmente ed esclusivamente percorsi per motivi religiosi, oggi attirano un’ampia varietà di individui. Sono diverse le motivazioni che portano alla scelta del turismo dei cammini: la ricerca di una pausa nel tempo a fronte di una vita frenetica, esperienze culturali per l’esplorazione di luoghi meno affollati, e sempre più spesso la volontà di sottoporsi a una sfida fisica per mettere alla prova le proprie capacità. Per questo motivo Il turismo dei cammini attrae una fascia d’età ampia, dai giovani escursionisti ai pensionati. Tuttavia, si stima che la maggior parte dei pellegrini abbia tra i 30 e i 60 anni.

Grazie alla ricchezza del suo patrimonio storico, culturale e paesaggistico, l’Italia risulta essere una delle destinazioni più ricercate per il turismo dei cammini. Percorsi come la Via degli Dei, tra Bologna e Firenze, e la Via della Costa, lungo il litorale tirrenico, stanno guadagnando popolarità. Il cammino più apprezzato localmente, In Umbria, è la Via di Francesco, sentiero ponte tra Assisi e Roma. A seguito di questo fenomeno le strutture ricettive hanno registrato un aumento delle prenotazioni e una diversificazione della clientela. L’ospitalità diffusa, con soluzioni di alloggio in piccole strutture familiari (realtà aderanti al mercato degli agriturismi), si è dimostrata vantaggiosa sia per i viaggiatori, che trovano accoglienza calorosa e personale, sia per le comunità locali, che beneficiano di un turismo sostenibile e distribuito nel territorio.

 

Nel prossimo futuro, le destinazioni che saranno in grado di investire in infrastrutture adeguate e promozione innovativa trarranno i maggiori benefici da questa tendenza. Il fenomeno del turismo dei cammini è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni, grazie alla crescente consapevolezza dell’importanza della sostenibilità e alla continua valorizzazione dei percorsi storici e naturalistici.

Immagine in evidenza di freepik

© Riproduzione riservata